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Relazione attività 2012

Il quinto anno di attività del laboratorio “La Corte” è terminato. Quest'anno verranno apportate alcune piccole modifiche al Laboratorio:
- è già stato creato un piccolo angolo lettura dove si possono visionare libri e riviste inerenti l'arte bonsai e cultura giapponese,
- sarà costruito un angolo espositivo per shohin (bonsai di piccole dimensioni),
- lo spazio esterno della corte verrà adibito a spazio espositivo esterno e le piante in coltivazione verranno tolte viste le troppe difficoltà di coltivazione per manco di luce; le stesse piante verranno portate al nostro nuovo domicilio dove troveranno le condizioni ottimali per una crescita sana e rigogliosa. Lo spazio della corte interna potrà diventare così più spazioso e ospitare le piante in esposizione nei periodi nei quali esprimono le loro caratteristiche migliori.

Altro punto importante è la volontà di partecipare quale gruppo di lavoro al 10° raduno Internazionale Bonsai & Suiseki in occasione della Crespi Cup 2012. Ritengo infatti che i corsisti siano giunti ad una sufficiente maturità tecnica ed artistica per poter affrontare questa piacevole esperienza. Lo scopo è quello di confrontarsi con altri appassionati e trovare spunti per migliorare le proprie conoscenze. Questa certezza nasce dal fatto che tutte le nostre esposizioni sono state molto apprezzate e che il maestro Nobuyuki ha sempre espresso piacere a quanto fatto in tali occasioni. Per maggiori informazioni sulla manifestazione che si terra dal 14 al 23 settembre 2012 potete visitare il sito www.crespibonsai.com

Rendendomi conto che ben pochi testi possono esprimere così intensamente quello che intendo e sento per la natura e cerco di tradurre nell’arte del bonsai, così, vi ripropongo la lettura delle medesime righe che penso rimarranno sempre quale suggerimento e presentazione del lavoro di ogni anno di corso.

“….In questi giorni del Nuovo Anno ho letto un piccolo libro regalatomi da mia figlia nel quale sono contenuti pensieri di saggia esperienza di vita antica. Il titolo del libro è “ Il peso della farfalla “ di Erri De Luca edizioni Feltrinelli; contiene due parti, la seconda parla di un cirmolo (pinus cembra) in alta montagna e del piacere e rispetto di un uomo che gli rende visita ogni anno. Il racconto ha un passaggio che riporto di seguito, il suo contenuto essenziale e forte esprime ciò che è la vita del cirmolo plasmato dagli eventi naturali.

“Si sporge dalla roccia su un abisso. Il suo ceppo iniziale era sul bordo e fu distrutto da un fulmine. Allora la radice ha ributtato in fuori, sopra il vuoto, un ramo orizzontale. Da quello è ripartito verso l’alto: l’albero sta così appoggiato all’aria, da gomito su un tavolo.
È un cirmolo, parente dell’abete, ma più folto di rami e solitario, inadatto al servizio di Natale dei suoi simili decimati nei boschi dei pendii più facili. Se ne sta a quota 2200, con gli ultimi tronchi che azzardano l’altezza, poggiati sbiechi su versanti scoscesi offrendo angolo retto al cielo.
Nessuno sale a tagliarlo, troppo rischioso sporgersi sul vuoto, trascinerebbe con sé il boscaiolo. D’estate riceve il primo sole alle 6, salito dietro una cima di Fanes. Una volta all’anno salgo a salutare l’albero, mi porto da scrivere e mi siedo al suo piede.
A due metri da lui, ovest preciso, spuntano dai sassi quattro stelle alpine, un principio di costellazione. Ancora un paio di metri a ovest un mugo accovacciato al suolo sparge i suoi rami in cerchio. Dentro vive una vipera, la sento soffiare poi calmarsi.
Un albero solitario ha un recinto invisibile, largo quanto l’ombra da poggiare intorno. Prima di entrarci tolgo i sandali. Mi stendo alla sua luce.
Il cirmolo solitario è capace di biforcarsi in due rami principali, impossibile per l’abete e il larice. Il fusto di quello quassù ha due braccia levate, parallele, una è per il fulmine. Sa di essere a bersaglio, l’altezza solitaria lo comporta. È nato dalla scarica che uccise il tronco precedente a lui. Il fulmine è suo padre secondario. Varie paternità si succedono a cause, i loro figli a effetto. Terra è sua madre in cui si attacca a polipo di scoglio. “……

Trovo sia un testo che racchiude l’essenza di quello che si cerca di rappresentare e creare tramite l’arte bonsai; il soggetto dominante, ciò che lo circonda e l’atmosfera che si percepisce come in un grande Tokonoma.
Porta anche alla comprensione sincera di quello che è la natura, ai nostri occhi crudele solo perché non ne comprendiamo il senso e umanizziamo ogni cosa non accettandone la reale ragione. La paura della sofferenza ci paralizza.

È mia opinione che l’approccio modesto e sincero sia l’unica via da seguire in ogni attività e che ogni forma di arte necessita di umiltà per percepire l’essenza delle cose. Durante le attività del 2011 avremo il tempo di approfondire questi aspetti e di affinare le tecniche con l’aiuto del maestro Nobujuki che ci farà visita come gli anni scorsi in occasione delle mostre e dei corsi."

Ringrazio tutti per l’interesse ed il sostegno dimostrato durante lo svolgimento di tute le attività.

PRESENTAZIONE ATTIVITÀ

La Corte é un laboratorio di arte e tecnica bonsai, nato da un'idea di Jean-Patrick Jaccard, con l'intento di divulgare quest'arte che porta alla conoscenza del mondo vegetale in genere e ad apprezzare il nostro patrimonio botanico ricchissimo di varietà autoctone che sono dimenticate per l'avvento di specie che provengono dal mondo intero.

Il fascino del bonsai risiede nel fatto che è un mezzo originale per portare un angolo di natura all'interno delle mura domestiche e per creare l'illusione di un piccolo paesaggio naturale.
Questo paesaggio è tanto più vero quanto più rispecchia il mondo naturale che ci circonda e per questo un mezzo eccezionale per riscoprire la nostra flora, quella che incontriamo nei boschi, sulle montagne, nelle vallate e pianure. Riscoprire il fascino del mondo naturale.

La Corte propone corsi, a diversi livelli, di arte e tecnica bonsai, dimostrazioni ed esposizioni.
In collaborazione con il maestro Nobuyuki Kaijwara propone inoltre corsi più vasti e completi, affronta tematiche di tecnica e di arte con un accento sull'arte dell’esposizione del bonsai all'interno degli edifici tradizionali.

La Corte vorrebbe inoltre coinvolgere le scuole in attività che possono dare la possibilità ai giovani di conoscere il mondo naturale sotto un aspetto poco noto; questo con dimostrazioni, diaporama, escursioni in natura, ecc…

Attorno al bonsai ruotano tutta una serie di attività collaterali quali: ceramica, pittura, musica, poesia, filosofia, ecc. attività queste che possono essere introdotte quale arricchimento delle attività divulgative con conferenze, corsi di altre discipline (ceramica, raku, pittura, ecc), esposizioni.

Per qualsiasi informazione supplementare telefonare al numero 079 423 77 27 o utilizzare il modulo nella sezione Contatto.
 
 
 
   
     
       
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